Villa Serra

villa serra 01Ammirata villa neogotica e parco all' inglese che si estende su 8 ettari nella valletta del Rio Comago, qui si può ammirare una vegetazione unica in Liguria. Famosi architetti inglesi usarono laghetti, ruscelli e giochi d' acqua per disegnare incantevoli scenografie. Il gusto romanico si esprime in tutti i suoi elementi, soprattutto nella scelta di piante ad alto fusto: il Pinus Pinea , due esemplari di Sequoia Sempervirens e due rarissimi esemplari di Taxodium Distichum.

Al Centro del Parco si può ammirare una splendida palazzina Tudor affiancata da un palazzo settecentesco. La Palazzina è un classico esempio di neogotico in Liguria e dell' influenza inglese che ha influenzato la cultura del giardino genovese nel 900. L'interno si estende su 300 mq, sono presenti decorazioni di alto pregio, soffitti riveestiti da cassettoni ligni dorati, pavimenti sono a parquet policromo.

Come arrivare al parco

Il parco è raggiungibile da Bolzaneto autolinee AMT 7 e 8 o linea ferroviaria via Busalla - Isola) con linee extraurbane AMT per Sant' Olcese o Serra Riccò.

informazioni sul parco e sulle visite guidate: Comune di Genova, servizio Giardini e Foreste, Tel 010 20982659 - Comune di Sant' Olcese tel. 010 7092241 - Comune di Serra Riccò, Tel 010 751918.www.villaserra.it

Il parco venne quindi costruito mutando radicalmente l'uso del territorio agricolo, con un atteggiamento molto simile a quello dei proprietari terrieri inglesi che, già un secolo prima, variarono la conduzione agricola delle loro tenute per costruire i primi grandi giardini paesistici.

La volontà di Orso Serra trovò nel marchese Carlo Cusani, attivo imprenditore industriale, pittore ed architetto dilettante, di origine milanese, ma genovese di elezione, l'ingegno adatto alla realizzazione.
A villa Serra il Cusani estrinsecò al massimo la sua vocazione di architetto romantico e di paesaggista dimostrando di essere in grado di concepire un complesso ambientale con notevole capacità nel campo della botanica, dell'idraulica, della composizione scenografica e dell'architettura.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1850 e si protrassero per circa dieci anni.
Al complesso settecentesco, opportunamente rivisitato in chiave neogotica, vennero addossate la villa in stile Tudor, e la torre medievale molto simile a quella progettata da Michele Canzio nel parco Durazzo Pallavicini di Pegli.
Forse nel tentativo di rendere nota la sua colossale opera, Orso Serra consentì al pubblico di visitare il suo maestoso parco; risulta infatti che già dal 1863 vi ci si potesse accedere muniti di un apposito permesso.
Morto il marchese Orso, nel 1882 il parco passò, insieme a tutte le proprietà, al marchese Vincenzo e in seguito alla figlia Caterina che morì nubile nel 1938 lasciando con atto testamentario, la proprietà alla Curia Genovese che la consegnò all'Opera Pia Lascito Mantero - Sciallero - Piccardo. Il complesso cominciò ad essere utilizzato per usi impropri con conseguente alterazione dell'edificio Tudor e del parco.
Al degrado naturale si sommarono i danni provocati dall'uomo. Durante l'ultima guerra la villa e il parco furono presidio di un comando militare tedesco che fece scempio sia delle costruzioni e degli arredi che della vegetazione del parco.
Vennero abbattuti individui arborei di pregio, tra cui alcune sequoie e scavate trincee in più punti del parco.
Inoltre nel 1970, durante l'alluvione che colpì tutto il genovesato, il Rio Comago, raggiunta una piena eccezionale, travolse il lago grande lacerando parte della tombinatura e distruggendo la portineria.

Nel 1982 il complesso è stato acquistato dai Comuni di Genova, Sant'Olcese e Serra Riccò con esclusione della Cappelletta tutt'ora officiata. Nel 1992, in occasione delle manifestazioni colombiane, tenutesi a Genova nel cinquecentenario della scoperta dell'America, il parco è stato restaurato e riportato alle sue linee originarie.