La Saliera

salieraLa saliera si trova a Campomorone. Il fabbricato venne realizzato in concomitanza della riqualificazione della viabilità dell'Italia e dell'Europa settentrionale, avvenuta alla fine del XVI secolo e gli inizi del XVII secolo, in relazione alle nuove configurazioni politiche e i nuovi commerci.

Infatti nella relazione (A.S.G. Confinum, Fz. 70) riferita a progetti per una nuova strada (1650-1661) si fa menzione che presso Pontedecimo si stava costruendo un "grande magazzino che sarebbe capace di gran provisione e per gente che volesse dominar la piana di polcevera"; molto probabilmente questa annotazione si riferisce proprio a questo fabbricato.

La Saliera ha i rimanenti tre lati in origine completamente porticati, aperti in modo da essere utilizzati come stalle e come depositi, mentre il piano superiore, di altezza inferiore rispetto a quello sull'ingresso e non collegato al cortile, era forse destinato al riposo del personale in transito. A testimonianza che l'edificio era caposaldo con una funzione specifica da difendere, notiamo le guardiole poste sui due angoli del vicolo Saliera.

Il grande deposito Campomoronese si avvaleva di un altro impianto ausiliario ubicato nel territorio di Praglia, presso i laghi del Gorzente, nella zona delle "Capannette". Si trattava con ogni probabilità di una "dependance" realizzata come riserva intermedia per disporre in ogni momento della quantità occorrente del prezioso elemento nel vicino centro delle Capanne di Mercarolo.

Anche il deposito delle Capannette era dotato delle stesse strutture di servizio già presenti alla Saliera - dislocati in diversi edifici, ancora oggi esistenti seppure degradati - per il magazzinaggio del sale, l'alloggio ed il ristoro di uomini ed animali, la cappelletta per le funzioni religiose (poi officina da maniscalco), il pozzo esterno per il rifornimento idrico.

Le vie del sale che partivano da Genova erano due: la Cabaneta che passava per san Martino e le capanne di Marcarolo e l'ex via Postumia (il selciato di epoca romana nel medioevo era scomparso,sepolto da frane e rovi) . Modificando questo percorso, nel 1583 fu tracciata la strada della Bocchetta, uno sterrato di 4 metri di larghezza che avrebbe potuto consentire il passaggio di carri. La nuova strada saliva da Campomorone che acquistò importanza.

Testi e foto ad opera di M. Lamponi